Il mio blog
Avevo un blog, nascosto tra migliaia di blog, era un blog molto educato, non era impertinente, non aggrediva gli altri blog, molto spesso stava in silenzio ed osservava gli altri blog che discutevano, litigavano, pontificavano.
Avevo un blog, nascosto tra migliaia di blog, era un blog molto educato, non era impertinente, non aggrediva gli altri blog, molto spesso stava in silenzio ed osservava gli altri blog che discutevano, litigavano, pontificavano.
Come ogni buon possessore di computer ho un elenco infinito di musica mp3.
Alla luce degli ultimi avvenimenti, legati al "problema sicurezza", che tanto preocupa il popolo italiano e che è diventato centrale nella discussione politica attuale, per non rimanere ciechi e sordi di fronte alle spedizioni punitive contro i campi nomadi, riporto uno scritto che spero aiuti a far riflettere le persone che ancora hanno un bricciolo di coscienza e che non si fermano davanti alle apparenze:
Sapevo come sarebbe andata a finire dal giorno stesso della caduta del governo Prodi,
Avevamo programmato tutto, una bella gita in barca a vela, Base ad Alghero, escursioni lungo le calette, quattro giorni fra mare e spiagge.
Oggi niente sole, serata triste e questo cavolo di mente che si ostina a viaggiare, non riesco proprio a controllarla.
Ho seguito distrattamente qualche dibattito televisivo e qualche intervista ai candidati presidente del consiglio alle prossime elezioni.
Finalmente ho avuto il coraggio di fare un breve giro in elicottero.
Mi rivolgo ai due o tre lettori che ogni tanto passano nel mio blog e lasciano un saluto.
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